JUVENTUS ALEX SANDRO - Il match di Champions contro la Dinamo Kiev servirà ad Andrea Pirlo per oliare i meccanismi di una Juve ancora imperfetta. Il tecnico, apparso forse per la prima volta stizzito nella conferenza stampa di ieri, sa bene che, per quanto ininfluente ai fini della qualificazione, la partita di stasera nasconde delle insidie. Un risultato negativo, magari accompaganto da una prestazione deficitaria, aumenterebbe i dubbi sulla validità de percorso intrapreso dall'allenatore. Che infatti, senza troppa pre-tattica, ha deciso di affidarsi a quasi tutti i migliori giocatori a disposizione. Tra questi c'è anche Alex Sandro, il padrone della fascia sinistra, che torna dal 1' dopo due mesi di stop. Il Corriere dello Sport oggi in edicola evidenzia l'importanza del giocatore, già apparso carico a mille nella conferenza stampa di ieri.
Per quanto il giovane Frabotta non abbia sfigurato nelle occasioni in cui è stato chiamato a sostituire Alex Sandro, è evidente come il verdeoro sia mancato eccome. Giocatore di grande esperienza ed anche voce di un certo rilievo nello spogliatoio, l'ex Porto torna nella posizione a lui più congeniale: quella di esterno sinistro basso con licenza di offendere. Magari le gambe non gireranno come al solito, magari l'autonomia sarà comprensibilmente ridotta, ma il recupero del brasiliano appare assolutamente funzionale allo sviluppo dell'idea di calcio di Pirlo. Il quale, come detto, pretende anche in un match dal poco appeal come quello di stasera, risposte eloquenti. In primis dai senatori della squadra: categoria alla quale Alex Sandro appartiene a pieno titolo.