OPERAZIONE POGBA JUVENTUS - Nell’allenamento di ieri mattina Paul Pogba aveva effettuato una seduta individuale con e senza palla ed effettuato la sua seconda corsa sul manto verde della Continassa. Le sensazioni ricevute dal giocatore però non devono essere state buone, tanto da decidere di ricorrere all’intervento per ripare la rottura del menisco. Inizialmente il giocatore aveva optato per la terapia conservativa che gli lasciava qualche speranza di disputare il Mondiale.
Dopo un primo consulto con il professor Betrand Cottet-Sonnery a Lione il ‘Polpo’ aveva deciso di proseguire con una terapia conservativa. Il programma prevedeva un’alternanza di lavoro tra palestra, piscina e fisioterapia per tre settimane e 14 giorni di allenamento personalizzato sul campo. Il tutto per un totale di circa cinque settimane. Qualcosa però non è andato secondo i piani e Pogba ha deciso ieri di sottoporsi all’intervento.
Nella serata di ieri il francese si è sottoposto all’intervento al menisco destro rotto nella tournée in Usa. L’operazione è stata eseguita dal Prof. Roberto Rossi alla presenza del Responsabile Sanitario della Juventus dott. Luca Stefanini. È stata la stessa Juventus, con un comunicato comparso sui propri canali, a comunicare la riuscita dell’intervento.
Sarà molto difficile vedere Pogba ai Mondiali e in campo prima del 2023. La meniscectomia artroscopica selettiva esterna a cui si è sottoposto il francese prevede dai 40 ai 60 giorni di stop, circa due mesi. Sono tempi di recupero più veloci rispetto all’altro tipo di intervento possibile, la sutura meniscale, che prevede tempi di recupero di circa 4-6 mesi.